Mercoledì 7 marzo si è tenuto un concerto dei deep purple a parma, naturalmente io non potevo mancare. Con me era presente anche il mitico Giubbo a cui ho chiesto di stilare una breve recensione sulla serata, che vi propongo qui:

Ebbene si, non sono solo i rolling stones ad avere fatto un patto con il diavolo per riuscire, a 60 anni suonati, a suonare ancora come se fossero nell'epoca d'oro del rock anche i deep purple si possono ancora considerare sulla cresta dell'onda (sebbene in scala minore purtroppo).
Il concerto di mercoledì sera al palazzetto dello sport di parma è stata la riprova che il vero rock, la vera musica, è indifferente all'età di chi la ascolta, creando in questo modo una platea composta da 40-50 enni, che gli anni ruggenti dei led zeppelin black sabbath e deep purple gli hanno vissuti in prima persona, e da una moltitudine di ragazzi di tutte le età incantati ancora oggi dalla potenza dell' hard rock.
Il concerto è iniziato con Pictures of Home (tratto dall'album machine head lo stesso di highway star e smoke on the water per intenderci) ed è proseguito con Things I Never Said e The Battle Rages on, brani tratti dagli ultimi album pubblicati dalla band (non tutti eccelsi bisogna ammettere); ma è dal quarto brano in poi che i fan hanno incominciato ad assaporare i veri deep purple, infatti da Strange Kind of a Woman in poi si sono succedute tutte le canzoni che hanno fatto entrare la band inglese nell' olimpo del rock.
Da Space Truckin' passando per Highway Star,Smoke on the Water e lazy , i deep hanno ripercorso la loro trentennale carriera intervallando i brani storici con le ottime Kiss Tomorrow Goodbye e Rapture of the Deep tratte dall'ultimo album Rapture of the deep e gli assoli di Steve Morse, egregio sostituto di Blackmore, e Don Airey alle tastiere.
E per finire la chicca della serata, contro ogni previsione gillan e soci hanno voluto deliziare il pubblico di parma con una perla che non si sentiva da parecchio in un loro concerto..FIREBALL, eseguita in modo impeccabile ma leggermente guastata dal fatto che gillan in un paio di punti ha fatto fatica ad eseguire qualche acuto (sembra che questo fatto sia dovuto anche alle condizioni di salute non impeccabili del cantante quella sera...e poi ragazzi gli anni passano per tutti ^_^).
Per concludere la band ha eseguito due altri grandi classici ovvero hush e black night; concludendo si può sicuramente affermare che questo è stato un grande concerto superiore a quello avvenuto a milano all'incirca un anno fa che andrà a formare una memoria indelebile per tutti i rocker radunatisi in quella notte nera ma maledettamente bella.

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